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Cade da lucernario e muore: nuova vittima sul lavoro a Firenze

Firenze – Salvatore Iraci Sareri, 34 anni, di Sarzana, sposato, padre di due figli, è morto ieri pomeriggio in un normale giorno di lavoro. Sareri era dipendente di una ditta specializzata in smaltimento di materiali con amianto.

E’ precipitato dal lucernaio di un edificio in Borgo Ognissanti di proprietà dell’Asl. Quando ha messo i piedi sul lucernaio è precipitato nella tromba delle scale. Uno volo di dieci metri che non gli ha lasciato scampo.

L’operaio non era imbracato e l’incidente è avvenuto in una zona dove non interessata dal cantiere di bonifica. Solo le indagini nei prossimi giorni riusciranno a chiarire meglio perché l’uomo si trovasse lì.

Fare immediata luce sulla vicenda. E’ quanto ha chiesto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi: “Incidenti come questo, purtroppo, ci ricordano – si legge in una nota – quanto sia ancora lunga la strada per una completa sicurezza sui luoghi di lavoro e come non dobbiamo mai abbassare la guardia su un tema importante e urgente come questo”.

“Sono affranta per questa morte così tragica, che allunga ancora l’elenco delle vittime del lavoro, e il mio primo pensiero va alla famiglia dell’operaio”. Con queste parole l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia ha commentato la notizia dell’incidente mortale – “Proprio oggi (ieri n.d.r), firmando con l’Inail il protocollo per la salute e la sicurezza sul lavoro in un’ottica di genere – ha detto l’assessore – dicevo che sul fronte della prevenzione non si fa mai abbastanza.”

E proprio i dati sulla diminuzione degli incidenti in Toscana  (- 8.6%) suonano oggi come una piccola beffa.

Dall’inizio dell’anno sono state 67 le persone morte sul lavoro, lo scorso anno erano state 80, ma i numeri “non consolano”, ha scritto Daniela Cappelli segretaria regionale della Cgil della Toscana condelega alla sicurezza, nè “sono in grado di far diminuire la rabbia”.

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Posted by on 7 Settembre 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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