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Buttafuori addio: a Firenze arrivano i professionisti della sicurezza

Firenze – Non chiamateli più “buttafuori”: da oggi arrivano i professionisti della sicurezza.

Sono 23 i giovani che hanno ricevuto oggi in Prefettura a Firenze il riconoscimento di “addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi” dopo uno speciale corso di formazione realizzato da Formaimpresa, agenzia formativa di Confcommercio. A loro si aggiungeranno nelle prossime settimane gli altri 20 che stanno frequentando il corso della Cescot di Confesercenti. Poi in autunno partiranno analoghe iniziative delle altre associazioni di categoria.

Si tratta di una nuova figura professionale istituita dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha voluto ridefinire il ruolo e i compiti del buttafuori per farne un esperto capace di gestire con competenza ogni tipo di situazione.

Ecco allora che i nuovi steward hanno dovuto seguire un corso di 90 ore, promosso dalla Regione Toscana e realizzato dalla Provincia di Firenze che ha affidato a otto agenzie formative il compito di istruire i nuovi operatori della sicurezza.

Il corso si è sviluppato su tre aree: una giuridica in materia di ordine e sicurezza pubblica, con particolare riguardo ai compiti delle forze di polizia e alle leggi che regolamentano le attività di pubblico spettacolo. Una seconda area tecnica per fornire una preparazione nel settore della prevenzione incendi della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con nozioni di primo soccorso sanitario. Infine un’area psicologica-sociale per insegnare le tecniche di comunicazione interpersonale e di gestione dei conflitti.

Superato il corso e conseguita anche la certificazione di idoneità psicofisica rilasciata dalla Asl, l’ultimo passaggio prevede l’iscrizione nell’apposito albo istituito in Prefettura.

A questo punto l’addetto alla security è pronto per svolgere il suo compito: munito di un cartellino giallo con la scritta “assistenza”, dovrà presidiare gli ingressi e regolamentare il flusso di pubblico, verificare il possesso dei biglietti, controllare che non circolino stupefacenti e oggetti pericolosi, verificare che le vie di fuga siano libere. Insomma dovrà far rispettare le regole, ma senza l’uso della forza e nei casi in cui si dovessero verificare situazioni critiche, ha l’obbligo di chiamare subito le forze di polizia.

Un’altra risposta all’abuso di alcol, soprattutto dei giovani – ha dichiarato il prefetto Andrea De Martino – e con quest’iniziativa il decreto Maroni trova in Toscana una delle prime applicazioni. Ma il problema non potrà avere soluzione, lo ribadisco ancora una volta, se da parte degli avventori non ci sarà moderazione nell’assumere bevande alcoliche e consapevolezza delle conseguenze anche tragiche che possono avere certi comportamenti”.

“E’ un’iniziativa alla quale crediamo molto e che ci ha visto in prima linea fin dal 1998: – ha ricordato Carlo Caldini, coordinatore dei locali da ballo della Fipe Confcommercio Firenze – anche quando i corsi non erano previsti per legge ci attrezzammo in questo senso, siamo stati i primi in Italia. E’ fondamentale lavorare perché la sicurezza dei locali sia garantita da personale qualificato in grado di svolgere un ruolo importante e anche delicato”.

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Posted by on 26 Luglio 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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