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Buone aspettative di vita ma cala l’occupazione: è la fotografia della Provincia di Prato

Prato – Aumento della disoccupazione, famiglie composte sempre più da un solo anziano o da un solo genitore, aumento del lavoro precario, ma anche una buona aspettativa di vita e un aumento dei tassi di scolarizzazione: sono alcuni degli aspetti che emergono dal Profilo di Salute della provincia di Prato, realizzato dalla Società della Salute, e presentata oggi al Consiglio provinciale in una seduta aperta. Il profilo fotografa lo stato di salute del territorio pratese, analizzando dati demografici, sanitari, sociali, economici ed ambientali e attingendo alle informazioni dell’Osservatorio sociale della Provincia, che con la Società della Salute ha sottoscritto uno dei primi accordi in Toscana nel novembre 2005.

Stando a quanto emerge dal rapporto, a caratterizzare gli ultimi anni della storia del territorio pratese è stata la contrazione del mercato del lavoro, soprattutto nel tessile: si è passati infatti dai 46 mila occupati del 2001 ai 36 mila del 2008. Secondo l’Istat sono circa 8 mila le persone in cerca di occupazione nella provincia, mentre i servizi sociali rilevano un aumento delle cosiddette “nuove povertà”: adulti fuoriusciti dal mondo del lavoro, lavoratori precari, famiglie monoreddito con minori a carico, anziani, immigrati.

Aumentano le famiglie con un solo componente e con minori a carico, così come i nuclei composti da un solo anziano, anche se Prato è la provincia toscana che presenta il più basso indice di vecchiaia. Aumentati i tassi di scolarizzazione con i diplomati passati dal 48% al 68%, un dato che rimane comunque inferiore a quelli delle altre province toscane. Gli alunni stranieri rappresentano il 18% dell’intera popolazione scolastica e registrano tassi di abbandono e di insuccesso superiori alla media.

Nonostante sia diffuso l’uso di bevande alcoliche e la presenza di fumatori superiori alla media nazionale, la speranza di vita alla nascita per un bambino è di 65 anni, una tra le più alte della Toscana, sia per i maschi che per le femmine. Ottima anche la partecipazione agli screening oncologici della popolazione, tra le più alte della regione. Emerge invece la necessità di organizzare risposte adeguate per i soggetti disabili in età adulta che non possiedono un valido supporto familiare, per i quali permangono anche barriere architettoniche che rendono difficoltoso o impediscono l’accesso dei disabili ad alcuni luoghi e strutture.

Il dati contenuti nel rapporto serviranno adesso a costruire il Piano di Salute della provincia di Prato per i prossimi 5 anni.

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Posted by on 26 Maggio 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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