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Bilancio Toscana 2011: sobrietà, equità e riforme le parole chiave

Firenze – Minori risorse per trasporto pubblico, viabilità e ambiente, ma nessun taglio all’istruzione e mercato del lavoro. Sono questi i punti principali del documento preliminare per il bilancio 2011, presentato oggi dal presidente della Regione, Enrico Rossi.

Un bilancio che dovrà essere pronto entro la fine di ottobre e che Rossi ha definito con tre parole chiave: sobrietà, per quanto riguarda la spesa pubblica alla luce anche dei pesanti tagli del governo; equità, basata su un incremento della lotta all’evasione fiscale; riforme, in particolare quelle della pubblica amministrazione che dovranno snellire l’apparato burocratico.

Previsti pesanti tagli, dovuti alle minori entrate da parte del Governo che taglierà 320 milioni nel 2011 e altri 360 negli anni successivi. Ci saranno così meno soldi per l’ambiente e la viabilità, minori risorse per gli incentivi alle imprese, l’agricoltura e la pesca, per il trasporto pubblico locale su gomma soprattutto e per la protezione civile.

Nuove entrate non sono previste dato che il federalismo fiscale resta ancora un grosso punto interrogativo, in attesa dei decreti attuativi. Rossi ha comunque garantito che non ci saranno nuove tasse, nonostante i tributi toscani siano i più bassi d’Italia.

La Regione si è attrezzata invece per risparmiare e recuperare denaro, a cominciare dal rendere più incisiva la lotta all’evasione che riguarderà bollo auto, Irap ed addizionale Irpef: 110 sono stati i milioni recuperati nel 2009, 20 o 30 milioni in più sono previsti l’anno prossimo. Inoltre verranno favoriti i patti territoriali e saranno assegnati metà dei tributi recuperati ai Comuni che avranno collaborato.

Spazio anche alla riduzione dei costi della politica: Rossi ha ricordato che in Toscana sono state sostituite le indennità con gettoni di presenza per i consiglieri di molti organismi, riducendo da 80 a 5 i consigli di amministrazione. La Regione risparmierà anche nella gestione della macchina e sulle spese di rappresentanza oltre che nella gestione delle società pubbliche: subito un unico Ato per l’acqua e la nomina di un commissario per la liquidazione dei sei esistenti; 3 per i rifiuti; la soppressione delle quattordici Apt; la soppressione dell’Arsia

Il presidente della Regione non ha escluso che da qui alla fine dell’anno qualche numero possa cambiare: “Continueremo a trattare con il governo, ma vogliamo discutere ed approvare il bilancio in Consiglio regionale entro dicembre, per evitare l’esercizio provvisorio” ha concluso Rossi.

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Posted by on 1 Ottobre 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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