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Attentato a Charlie Hebdo: l’intervista al presidente Enrico Rossi

Manifestazione Charlie Hebdo

Manifestazione Charlie Hebdo

Firenze – Dopo la partecipazione al presidio di solidarietà per l’attentato al settimanale satirico francese Charlie Hebdo svoltosi ieri sera a Firenze, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, accompagnato dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, si è recato questa mattina in visita istituzionale al console francese Isabelle Mallez, per trasmettere le condoglianze e la solidarietà di tutti i cittadini toscani al popolo transalpino.

Il nostro Gabriele D’Angelo l’ha intervistato telefonicamente:

per charliehebdo

G: Presidente Enrico Rossi qual è il suo pensiero generale riguardo ai fatti di Parigi?

R: “Un pensiero di sdegno e di disgusto verso un vile attentato al libero pensiero. Sono andato questa mattina al consolato francese per esprimere la mia solidarietà, ma soprattutto per ribadire con forza che quando si colpisce la Francia si colpisce la culla dei diritti di libertà, che si sono affermati e sono stati acquisiti proprio in seguito all’illuminismo e alla rivoluzione francese.”

G: La libertà di espressione è appunto un bene acquisito dopo lunghe e sanguinose battaglie, che però troppo spesso viene dato per scontato e lasciato alle minacce quotidiane del conformismo, della censura nascosta, del fondamentalismo. E’ possibile che quest’attentato risvegli negli italiani e negli europei la voglia di tutelare ogni giorno i propri diritti?

R: “E’ possibile. Questo attentato è secondo me uno spartiacque per la storia democratica dell’Europa. In gioco ci sono valori fondamentali e fondanti dell’Unione Europea, come la libertà di espressione e di pensiero, ma anche la libertà delle donne, di cui pochi parlano ma che mi sta molto a cuore.”

G: Alcuni politici italiani hanno rilasciato dichiarazioni in merito. Matteo Salvini ha affermato che “abbiamo il nemico in casa, e occorre bloccare questa invasione”. Maurizio Gasparri si è spinto oltre, invocando “un’offensiva militare decisa, per colpire le centrali del terrorismo islamico.” Cosa ne pensa?

R: “Trovo che queste siano affermazioni generiche e completamente prive di senso, che puntano a scatenare una vera e propria guerra di religione. dal mio punto di vista occorre innanzitutto distinguere tra terrorismo islamico ed islam, che sono due cose ben diverse. Va detto però che la polizia internazionale deve intervenire in qualche modo, perché solo negli ultimi giorni ci sono stati 12 morti a Parigi e 2000 in Nigeria firmate da Boko Haram, e quindi non si può più perdere tempo.”

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Posted by on 9 Gennaio 2015. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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