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Attentato alla caserma Ruspoli di Livorno: si segue pista anarco-insurrezionalista

Livorno – Ha perso la mano destra che gli è stata amputata e tre dita della mano sinistra; lo scoppio gli avrebbe danneggiato anche la vista, sicuramente lesionato un occhio.

Il tenente colonnello Alessandro Albamonte, 41 anni, quando ha aperto il plico esplosivo era nel suo ufficio e la deflagrazione lo ha sbalzato di dieci metri procurandogli un trauma toracico. Albamonte si trova tuttora ricoverato al Cto di Firenze; verrà poi trasferito all’ospedale di Careggi.

Il paracadutista è la vittima dell’attentato compiuto ieri pomeriggio, nella caserma Ruspoli di Livorno, sede della Folgore, e  rivendicato dalla Federazione anarchica informale (Fai): nella busta indirizzata al capo di Stato maggiore della Brigata, il più alto in grado al momento in caserma, era contenuto un foglio con la sigla del movimento.

La pista anarco-insurrezionalista sarebbe confermata anche da una coincidenza temporale: ieri sono avvenuti altri due attentati uno in Svizzera e l’altro in Grecia; inoltre il plico esplosivo destinato al direttore del carcere greco di Koridallos,  era stato spedito da Firenze e recava come mittente la caserma Predieri sede dell’Eurofor.

Da tutte le forze politiche e le istituzioni sono arrivati messaggi di condanna del gesto. Il Presidente della Repubblica ha telefonato al Prefetto di Livorno, Domenico Mannino per esprimere solidarietà alla famiglia del tenente ferito.

“Si tratta di un atto gravissimo. Solo minacciare il ricorso alla violenza è un atto deplorevole, che non appartiene al dna di una società come quella toscana, che del confronto, a volte anche acceso ma sempre pacifico e democratico, ha fatto la sua bandiera E per questo il gesto merita una condanna assoluta e immediata”, è stato il commento a caldo del presidente della Regione, Enrico Rossi.

Il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà si è recato in caserma a portare la vicinanza della città alla Folgore e poi ha incontrato la moglie del tenente colonnello. Sul posto si è recato anche il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi.

Un fatto gravissimo in un momento delicato del paese, secondo al Cgil Toscana che ha inviato alla caserma un telegramma per esprimere solidarietà e condanna del gesto.

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Posted by on 1 Aprile 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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