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Appalti truccati Trenitalia: 16 arresti e 42 indagati dalla Procura di Firenze

Firenze – Un’associazione a delinquere per pilotare gare di appalto relative alla fornitura di accessori per la manutenzione dei treni.

Sono 16 le persone finite in manette tra dipendenti e funzionari di Trenitalia e Sepsa (azienda di trasporto pubblico con sede in Campania) e imprenditori; 42 le persone indagate.

La procedura era “ben oliata” e andava avanti da anni secondo la Procura di Firenze che ha coordinato le indagini dell’operazione “Espresso” svolte dalla Squadra Mobile di Firenze e dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Toscana.

I dipendenti ed i funzionari funzionari corrotti, rivelavano informazioni riservate ad una cordata di imprenditori che grazie a queste notizie riuscivano ad aggiudicarsi l’appalto.  I funzionari infedeli ottenevano in cambio di denaro, viaggi, Ipad, telefoni cellulari.

Una lunga indagine con otto appalti finiti nel mirino della Procura fiorentina e alla quale si è potuto dare una svolta decisiva, ha spiegato il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, grazie alle intercettazioni telefoniche, “sono un mezzo di cui non possiamo fare a meno”, ha detto in conferenza stampa.

Con una nota stampa Trenitalia ha annunciato che si costituirà parte civile e che “già in data 15 febbraio 2010 le strutture di security e audit del Gruppo Fs avevano formalmente segnalato, nel massimo riserbo, alla Polizia Ferroviaria di Firenze, di essere venute a conoscenza di presunte attivita’ illecite condotte da proprio personale nell’affidamento e gestione di appalti, assicurando nel contempo ogni disponibilità e collaborazione alle indagini”.

Tra le accuse per gli indagati si va dall’associazione per delinquere, alla corruzione, truffa, peculato, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di pubblico servizio.

Se questi appalti truccati possono aver avuto implicazioni sulla sicurezza ferroviaria la Procura non è in grado di dirlo: “la Procura di Firenze non può ”escludere” riflessi sulla sicurezza dai presunti appalti truccati, ha detto il procuratore aggiunto Giuseppe Soresina titolare dell’inchiesta insieme al sostituto Giuseppe Bianco.

Anche se in conferenza stampa lo stesso procuratore ha parlato di ”pezzi vecchi scambiati per pezzi nuovi” e di ”prezzi probabilmente gonfiati ad arte”.

Guarda l’intervista al Procuratore capo Giuseppe Quattrocchi:

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Posted by on 4 Ottobre 2011. Filed under Cronaca,Video. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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