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AV: i NoTav contro il sottoattraversamento di Firenze

Firenze – L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 17 davanti alla sede del Consiglio Regionale, in via Cavour 4, a Firenze: il Comitato Notav chiama a raccolta tutti quelli che dicono no al progetto del sottoattraversamento dell’Alta Velocità a Firenze, per manifestare il proprio dissenso in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Regionale della Toscana. E’ la prima manifestazione in programma questa settimana; la seconda è stata organizzata per sabato 13 febbraio, alle 10.30, in via Circondaria, alla scuola Rosai, proprio davanti al cantiere dei Macelli. Con il parere positivo rilasciato nei giorni scorsi dall’Osservatorio ambientale, infatti, è venuto meno l’ultima speranza dei contrari al progetto del sottoattraversamento di Firenze: un parere molto contestato, che molti hanno giudicato “tirato per la giacca” dalla politica, dopo le dichiarazioni polemiche del Ministro Matteoli sui presunti “tempi biblici” del pronunciamento.

Il parere dell’Osservatorio, che da il via libera al progetto esecutivo, è stato redatto in nove mesi di lavoro ed è vincolato da una serie di prescrizioni, come si può leggere anche sul sito internet dell’Osservatorio stesso: tra queste, le principali riguardano l’attuazione di una serie di monitoraggi tramite controlli di superficie e sistemi radar per rilevare eventuali problemi strutturali agli edifici che si trovano lungo il percorso, con particolare attenzione a quelli di pregio storico-artistico, come la Fortezza da Basso; l’estensione dell’area di monitoraggio anche agli edifici strettamente connessi con quelli che già presenti sul percorso, in particolare a quelli di via Campo d’Arrigo; la realizzazione di un sistema di pozzi per drenare la falda; l’obbligo di ripiantare ogni singola pianta che dovrà essere abbattuta per i lavori. Il parere affronta anche il tema delle terre di risulta che in un primo tempo avrebbero dovuto essere trasportate nell’area mineraria di Santa Barbara, risultata però insufficiente a contenere tutte le previsioni dei metri cubi scavati: per questo l’Osservatorio rimanda all’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente del progetto alternativo predisposto da Enel.

Il pronunciamento dell’Osservatorio ambientale dunque pone fine alle speranze di quanti credevano possibile ancora una soluzione di superficie o a chi aveva abbracciato l’idea del sindaco di Firenze Matteo Renzi, che aveva proposto la realizzazione di una stazione più piccola rispetto al progetto Foster, collegata direttamente a quella di S.Maria Novella, soluzione che avrebbe dovuto risultare meno impattante. Il Comune di Firenze ha già assicurato che terrà alta la guardia, pronto a fermare i lavori al minimo segno di problemi per la città. Intanto l’associazione ambientalista Idra ha fatto sapere di avere inviato in questi giorni una nuova documentazione all’Osservatorio ambientale e al Comune sulla situazione dei lavori per la stazione Alta velocità a Bologna: qui i lavori, che registrano un ritardo di tre anni, hanno causato danni seri ai cittadini per inquinamento ambientale, sia da rumore che per l’aumento delle polveri fini, tanto che i bolognesi hanno costituito una class-action per danni causati alla salute pubblica. Ma i problemi principali riguardano la stabilità degli edifici adiacenti al cantiere sotterraneo, in particolare in via Carracci: due quelli evacuati perchè inagibili, un terzo con pesanti problemi strutturali ed è notizia di questi giorni, riportata dai quotidiani locali, di danni registrati a molti altri edifici. Per evitare che gli stessi problemi possano verificarsi anche a Firenze, e soprattutto per tutelare i cittadini per eventuali danni materiali, da qualche anno le associazioni invitano tutti quelli che possono essere interessati dai lavori a redigere dei testimoniali di stato (laddove non già previsti per legge) che attestino le condizioni degli edifici prima dell’inizio dei lavori. Lo scorso anno il Comune di Firenze aveva firmato un accordo con gli ordini professionali per calmierare i prezzi dei testimoniali e permettere ai cittadini di poterne usufruire a prezzi contenuti. A questo proposito il comitato Notav ha creato anche un indirizzo di posta elettronica notavfirenze@gmail.com a cui potersi rivolgere per avere informazioni su come tutelarsi.

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Posted by on 10 Febbraio 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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