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Alta Velocità Firenze: sopralluogo Commissioni ambiente e lavoro a Campo di Marte

Firenze – Rispetto delle norme sull’inquinamento acustico e ambientale; impiego di una sola trivella; sistemazione delle centraline Arpat: si è concentrato su questi temi il sopralluogo effettuato oggi dalle Commissioni ambiente e lavoro del Comune di Firenze al cantiere Tav di Campo di Marte, per i lavori del sottoattraversamento della città.

Attualmente sono in corso i lavori preparatori per lo scavo vero e proprio della galleria, il cui imbocco sarà all’altezza delle ex poste, e che dovrebbe iniziare a febbraio e proseguire per tre anni. L’intera opera dell’Alta Velocità, ovvero passante e stazione, dovrebbe essere conclusa, da contratto, il 28 agosto 2015.

Durante il sopralluogo grande attenzione è stata rivolta al rispetto delle regole in materia di inquinamento acustico e atmosferico. “Nel corso della visita è emersa una anomalia legata a un macchinario in funzione su cui chiederemo ulteriori spiegazioni – ha spiegato Eros Cruccolini, presidente della Commissione Ambiente – una delle macchine che effettuano lo scavo risulta diversa da quella autorizzata, e produce un rumore di 109 decibel, superiore a quello massimo consentito di 106”. Per questo motivo la ditta avrebbe già ricevuto due diffide per il superamento dei limiti previsti.

Cruccolini ha anche annunciato che sono in programma sopralluoghi nelle abitazioni dei cittadini di Campo d’Arrigo, durante l’orario di lavoro del cantiere, per verificarne l’impatto acustico e ambientale. Il sopralluogo di oggi infatti è stato fatto a cantiere fermo.

Inoltre sarà verificata la presenza di risorse adeguate da parte di Arpat per effettuare i controlli nel cantiere e per capire se le centraline previste siano sufficienti ad eseguire il monitoraggio del rumore e delle polveri.

Tra gli elementi emersi nel sopralluogo anche il problema dell’escavazione della doppia galleria con una sola talpa, invece che con due, uno dei motivi di lamentela avanzati anche dal sindaco Renzi in questi mesi.

Secondo Cruccolini, Rfi avrebbe motivato questa modifica con una difficoltà nello smaltimento delle terre di scavo. “Due talpe produrrebbero una tale quantità di materiale da rendere impossibile il suo immediato trasporto con i treni verso l’ex centrale di Santa Barbara, senza incidere sul normale trasporto ferroviario” ha spiegato Cruccolini. Le terre di risulta che saranno trasportate a Santa Barbara, con sette treni al giorno, saranno circa un milione e 300mila metri cubi: resta da capire però dove e come verrà trasportato il resto del materiale di scavo, dato che già per i soli lavori propedeutici sono in media dieci i camion che escono dal cantiere ogni giorno.

Critica la consigliera Ornella de Zordo che ha partecipato al sopralluogo. “Fino a febbraio tutto il materiale viaggerà su gomma e non c’è ancora un piano del trasporto materiali su ferro – ha spiegato la De Zordo – Ma la cosa più grave riguarda l’impatto con la falda: mentre alla Foster è stato aggiunto, su richiesta dell’Osservatorio Ambientale, un sistema di pompe per aiutare il processo, questa misura non è stata adottata per Campo di Marte”. Secondo la consigliera della Lista “perUn’altracittà “sarebbe quindi necessario verificare la possibilità di soluzioni alternative al sottoattraversamento.

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Posted by on 15 Luglio 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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