Firenze – In Toscana i commercianti vittime dell’usura sono almeno 8 mila, il 10,6% del totale, e garantiscono un volume d’affari illegale di 900 milioni di euro. I dati sono stati resi forniti da Sos imprese, l’associazione antiusura della Confesercenti, durante un convegno a Pisa organizzato da Confcommercio e Confartigianato. Le province dove l’usura è più radicata sono quelle di Livorno, Pistoia e Pisa. Nel settore commerciale le categorie più vessate dagli usurai sono gli alimentaristi, i fruttivendoli, i negozi di abbigliamento, calzature, i fiorai e i mobilieri. (O3)
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