Firenze – Gli amici di Simone Pini, il fiorentino condannato a 25 anni di carcere a Cuba, accusato di essere protagonista di un festino a luce rosse con una 12enne insieme ad altri due italiani e finito con la morte della ragazza si mobilitano dopo la condanna. Pini si è sempre dichiarato innocente e ci sarebbero referti medici che testimonierebbero la sua presenza a Firenze il giorno dell’omicidio. Gli amici di Simone hanno deciso di inoltrare la richiesta di grazia a monsignor Bruno Musarò, nunzio apostolico della Santa Sede a La Habana prima della visita del Papa, fissata per il marzo prossimo. Chi volesse aderire può mandare la richiesta di grazia via mail (tramite il portale) o via posta scrivendo a: Nunciatura Apostólica en Cuba Calle 12 N 514, CP 11300 Miramar, Playa, La Habana. CUBA. (O3)
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Sono il fratello di Simone , ringrazio quelli che hanno preso questa iniziativa, e spero che possa essere utile per tirare fuori Simone daquesta drammatica situazione. Io con gli avvocati Francesco Stefani e Mattia Alfano stiamo lavorando per portarlo fuori di galera. A tal fine stiamo contattando una penalista cubana molto quotata. Purtroppo la nostra diplomazia non si è distinta per celerità e efficienza, capisco che non sia facile, ma un po’ di più poteva fare. Ancora non sappiamo se ci sarà un normale appello, o la riapertura del processo. Questo perchè è bene ricordare anche tutti gli altri imputati si dichiarano e probabilmente sono innocenti, e hanno richiesto alla corte suprema la riapertura del procedimento. La storia è molto ingerbugliata e viene più di un sospetto che fra i reali colpevoli ci sia qualcuno di importante a livello della città di Bayamo, visto la solerzia con cui il Maggiore Medina ufficiale del dipartimento investigativo di Bayamo si è prodigato per inquinare e ingarbugliare il caso.
Non voglio stancare più di tanto, perchè ci sarebbe così tanto da dire.
Invito i responsabili del sito a pubblicare la mia e-mail e a contattarmi tutti quelli che lo desiderano
Alessio Pini e il padre di Simone Gino
Ciao Alessio
grazie a te per averci scritto. Speriamo davvero che questa iniziativa possa aiutare Simone! Ti contatteremo perché ci piacerebbe approfondire questa vicenda che anche noi crediamo sia poco chiara.
A presto
conosco simone da tantissimi anni siamo grandi amici e posso assicurare al mondo intero che simone e’ sempre stato un ottimo ragazzo buono gentile educato e sincero. non credo assolutamente che abbia potuto commettere questo crimine e sicuramente e’ vittima di un terribile equivoco a dir poco tragico e agghiacciante. dobbiamo fare qualcosa tutti insieme x cercare di tirarlo fuori da questa situazione pazzesca non e’ possibile rinchiudere un innocente dentro un carcere!
sono da anni amico di simone e posso con certezza affermare che simone e’ una brava persona non un assassino un ragazzo sempre stato buono gentile sincero e altruista. non credo fermamente che abbia commesso questo reato. non e’ x questo giusto che un innocente debba farsi 25 anni di carcere x un crimine non commesso. sappiamo tutti benissimo che regime dittatoriale vige a cuba e se ne infischiano se una persona e’ innocente solo pensano a chi sa cosa. dobbiamo tirare fuori da questa situazione simone o meglio un innocente da dentro quel carcere.