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Belarghes: l’arte viaggia dall’Albania alla Toscana

Firenze – “Un artista non ha nazionalità”.

Parla così Belarghes, di professione scultore, nato a Valona, in Albania, dove a soli 10 anni inizia a frequentare lo studio di un noto scultore.

Nel 1977 entra al liceo artistico per studiare disegno libero e scultura e nell’84 si iscrive all’Accademia delle Belle Arti a Tirana, dove si laurea.

Arriva in Italia nel 2003 e da allora vive a Lastra a Signa, dove ha sede il suo laboratorio.

Proprio dalla sua esperienza di emigrante nasce la scultura in bronzo “Il Figliol Prodigo”, esposta nel Padiglione Italia alla 54a Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia a Torino, dal 17 dicembre scorso.

Belarghes è stato invitato a partecipare a quest’importante evento dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.

“Ci siamo conosciuti tramite il mio critico Marco Moretti, suo stretto collaboratore, che aveva giĂ  fatto vedere a Sgarbi alcuni dei miei lavori, tra cui il Figliol Prodigo, in occasione di una mostra a Siena. Da lì è nata l’idea di ingrandirla, portandola a 2 metri e 12 cm di altezza e realizzandola in bronzo fuso a cera persa, nella Fonderia di Franco Cipriani”.

Numerose le sue sculture, le mostre e i premi vinti nel corso degli anni, ma la passione di Belarghes per l’arte lo porta sempre a guardare avanti.

“Adesso sto lavorando alla figura del tenore Enrico Caruso – spiega –, alta 3 metri: la sto modellando in creta. Ma il mio sogno è quello di realizzare un monumento dedicato al poeta Mario Luzi, del quale esiste già un bozzetto”.

Un artista che coltiva la sua passione con grande dedizione e che non ha avuto particolari difficoltĂ  ad integrarsi nel nostro Paese.

“Non ho avuto problemi nella vita quotidiana – dice – e dal punto di vista artistico ad aprirmi la strada è stata sicuramente la qualitĂ  dei miei lavori, ma anche le conoscenze fatte nel campo dell’arte”.

“Il Figliol Prodigo” resterà in mostra a Torino fino al 30 gennaio 2012.

Guarda il video dell’intervista a Belarghes:

La galleria fotografica di alcune sculture di Belarghes:

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4 Commenti per “Belarghes: l’arte viaggia dall’Albania alla Toscana”

  1. leonardo bolognini scrive:

    Bravissima Franca! Mi pèiace l’intervista fatta a Belarghes, uno scultore che però da noi ne abbiamo, ma non decollano. Comunque interessante il video e chissĂ  se affondare nella Cultura non sia un bene e magari i nostri giovani estri , studenti dell’Istituto d’arte di Firenze, potrebbero fornire un piccolo contributo per la cittĂ  di Firenze? Brava e grazie ancora di esserti interessata di una disciplina che sta quasi scomparendo. L.B.

  2. leonardo bolognini scrive:

    A tutte Felice 8 Marzo, !

  3. Nicoletta scrive:

    Grazie da tutte noi Leonardo! Ci offri l’occasione per mandare e tutte/i, malgrado tutto, un augurio perchĂ© oggi sia un giorno pieno di sorrisi! :)

  4. Franca scrive:

    Grazie Leonardo. Sono d’accordo con te quando dici che andrebbe dato piĂą spazio all’arte, soprattutto a chi non è conosciuto: speriamo prima o poi qualcuno si renda conto di quanto sia importante la cultura. Un saluto e grazie anche degli auguri!!!

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