Firenze – Sono sempre di più anche in Toscana i giovani che amano e si dedicano con passione alla musica.
Per questo la Regione Toscana insieme a Fondazione Arezzo Wave stanno realizzando il progetto “La Toscana che suona”, rivolto soprattutto ai giovani che fanno musica.
Il progetto vuole creare un sistema regionale a supporto e valorizzazione dell’attività di band e artisti emergenti toscani, per permettere loro di suonare, formarsi e usufruire di altre agevolazioni sul territorio. Ma naturalmente anche di concentrare l’attenzione di organi di informazione, investitori, etichette, organizzazioni culturali e via di seguito in modo tale da rendere efficace la rete messa in moto. L’obiettivo finale è l’esportazione delle eccellenze toscane nelle altre realtà regionali e l’affermazione dei talenti locali a livello nazionale.
“Abbiamo un’ambizione – ha sottolineato il patron di Faw, Mauro Valenti alla presentazione insieme all’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti – realizzare un’idea all’altezza dell’esempio che ci fornisce la Francia, sempre all’avanguardia nell’attenzione alla cultura soprattutto giovanile”.
La Toscana che suona è partita nel febbraio scorso, ed ha già al suo attivo una rete, Toscana Wave Network, cui aderiscono 26 organizzazioni promotrici di festival ed eventi, fondazioni, associazioni musicali e artistiche, agenzie, case di produzione e distribuzione, studi di registrazione; un vero e proprio sistema di antenne capaci di recepire tutte il nuovo che si affaccia e di trasformarlo in una mappa, che sarà terminata entro la fine di quest’anno. Accanto a questo sarà completato il database di gruppi musicali toscani, del quale fanno già parte 267 band. 
“La Toscana si vuol confermare terra aperta alle innovazioni e alla sperimentazione – ha sottolineato a sua volta l’assessore Scaletti – e siamo quindi felici di lavorare ad un progetto come questo, che conferma i legami con FAW. L’entusiasmo dei giovani va intercettato e supportato, perchè rappresenta la continuazione di una tradizione culturale che è parte essenziale della nostra storia, ma che deve essere tenuta viva dal rinnovamento e dalle nuove esperienze. Proprio come vuol fare questo progetto”.
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Interessante ma si può partecipare od è troppo tardi.
Grazie
Ciao Mario ti mando il link dell’articolo della Fondazione Arezzo Wave dove puoi trovare riferimenti al progetto in modo da sentire magari direttamente loro per avere risposte certe. Non vorrei dirti una cosa per un’altra! http://www.italiawave.com/archivio-news/8318-la-toscana-che-suona-quando-la-musica-e-unopportunita. Un saluto