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Campi antimafia: la Cgil Toscana in visita a Corleone

Firenze – Toscana e Sicilia unite contro la mafia: da anni infatti i giovani toscani che lo desiderano possono aderire al progetto “Liberarci dalle spine” per partecipare, durante i mesi estivi, a campi di lavoro in Sicilia e in Toscana, sottratti al controllo della mafia. Un’occasione non solo per dare una mano alle cooperative che si sono assunte l’onere di lavorare su terre confiscate alla mafia, ma anche per conoscere meglio questa realtĂ  grazie a momenti di approfondimento, come incontri o visite a luoghi simbolo. L’iniziativa si svolge anche quest’anno fino ad ottobre ed è promossa dall’associazione Libera e dall’Arci in collaborazione con la Cgil Toscana.

In particolare, in questi giorni una delegazione della Cgil si è recata a Corleone per dare una mano nei lavori della vendemmia e visionare direttamente le attivitĂ  realizzate nei campi. A guidare la delegazione è stato il segretario generale della Cgil Toscana, Alessio Gramolati, accompagnato da Luciano Silvestri del dipartimento legalitĂ  della Cgil nazionale, Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della Cgil e il Presidente dell’Arci di Livorno Marco Solimano.

La visita ha interessato alcuni dei campi antimafia dove opera la Cooperativa Lavoro e Non Solo: in particolare i partecipanti hanno aiutato i giovani volontari ad effettuare le operazioni di vendemmia, oltre ad inaugurare un monumento donato dalla Cooperativa Gioia di Carrara: si tratta di un blocco di marmo con scolpita in bassorilievo una rosa, (fiore che viene coltivato all’inizio dei filari delle viti non solo in Toscana), simbolo del buon vino e al contempo di buoni sentimenti.

La delegazione della Cgil ha potuto poi visitare il Museo della LegalitĂ  dove ha incontrato 42 volontari, provenienti dalla vendemmia effettuata a Canicattì, accolti da Dino Paternostro, Segretario della Camera del lavoro di Corleone, che ha coordinato l’iniziativa; inoltre è stato possibile per i partecipanti conoscere Mario e Serafino, testimoni della strage di Portella della Ginestra, avvenuta il 1° maggio 1947.

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