Livorno – Se vi trovate a trascorrere qualche giorno sulla costa livornese, abbandonate per un pomeriggio la spiaggia e dirigetevi verso Suvereto. E’ un piccolo borgo medievale, in provincia di Livorno, non lontano dalla città etrusca di Populonia; a Suvereto ci si arriva dal mare percorrendo l’Aurelia e deviando verso l’entroterra all’altezza di Venturina. Scoprirete un paesino che ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale e il fascino di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Mentre vi avvicinate, intanto, sarete colpiti dal paesaggio naturale che circonda il borgo: odorosa macchia mediterranea, tanti alberi di sughero, le “suvere” da cui deriva il nome del paese; olivi secolari e viti. Sugheri e ulivi sono la caratteristica del paesaggio di Suvereto.
Lasciata la macchina all’entrata del centro storico, al di fuori delle mura medievali, e proseguite a piedi.
Salirete per strette e tortuose stradine strisciando accanto alle abitazioni che seguono il percorso delle strade.
Le abitazioni sono tutte rivestite di pietra con i coppi dei tetti alternativamente rossi e grigi; ed è la pietra, con il suo calore e colore, a caratterizzare in modo univoco il paese. In fondo a Suvereto nulla è cambiato dall’anno Duecento che gli storici definiscono il momento d’oro di questo borgo nato prima dell’anno Mille.
Fermatevi davanti al Palazzo Comunale, costruzione che risale all’XIII secolo che però ha subìto negli anni numerose ristrutturazioni.
Non può sfuggirvi, per la sua posizione, è nel punto più alto del paese la Rocca Aldobrandesca, documentata fin dal 973. Attualmente è costituita di tre parti: i ruderi dell’antica torre quattro piani con solai intermedi e i resti di una cinta muraria.
Passate anche dalla chiesa della della Madonna di sopra la Porta: a questa chiesa è legata una leggenda. Nel 1767 narrano le cronache il borgo fu colpito da una violenta alluvione. A salvarlo l’immagine della Madonna che provocò l’apertura della porta “di sotto” del paese permettendo il deflusso delle acque. Fu deciso, allora, di erigere un santuario per conservare l’effigie miracolosa. Il dipinto raffigurante la Madonna immacolata col bambino, realizzato nel XVI secolo, è posto al centro dell’altare in legno, gesso e marmo.
Altri luoghi da visitare sono la Chiostro di San Francesco e il Museo d’arte sacra.
Nelle botteghe potrete acquistare caratteristici manufatti del posto e non partite senza aver assaggiato il vino - Suvereto fa parte delle Città del vino – con cui innaffiare il piatto tipico di Suvereto: il cinghiale cucinato o trasformato in salume e protagonista di una sagra per cui il paese è famoso anche fuori della Toscana.
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