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E’ crisi per l’artigianato Toscano: Cna, la ripresa non prima del 2011

Un 2009 horribilis e una sola speranza: riuscire ad uscire dalla crisi almeno nel 2011. E’ il quadro dell’artigianato in Toscana secondo quanto riportato dalla Cna, che lancia l’allarme per le piccole e medie imprese nel 2010 e chiede l’intervento della Regione.

Stando ad uno studio effettuato dalla Cna, in collaborazione con Irpet e Istat, sulla situazione di cinque province toscane (Arezzo, Grosseto, Pisa, Prato e Siena), e basato sulla contabilità delle imprese per il 2009, la situazione non è rosea: i dati indicano, solo per il primo semestre 2009, una contrazione del fatturato del 12,4%, rispetto al secondo semestre 2008.

Le situazioni più critiche sono a Siena e Pisa, dove, secondo la Cna, la crisi è arrivata più tardi: Pisa segnala una forte contrazione in tutti i settori (edilizio -25%; servizi -12% e manifatturiero –29%) mentre a Siena è pesante soprattutto la situazione del settore costruzioni (-39%) e del manifatturiero (-22%). Non stanno meglio le altre province: Arezzo segna la perdita maggiore nel manifatturiero (-14%) con la crisi che colpisce in particolare il comparto legno/mobili (-38%) e l’oreficeria (-20%); a Grosseto crolla il settore edile che segna un -39%; a Prato invece la situazione si mantiene stabile con un lieve segnale di ripresa nel manifatturiero che segna +2,3%, al quale concorre la filiera del tessile-abbigliamento (+ 5,1%) ed il comparto della metalmeccanica (+12,2%).

L’analisi della situazione economica a inizio 2010, e che nel prossimo semestre si estenderà anche alle altre province toscane, secondo Cna, non è dunque incoraggiante. Valter Tamburini, presidente di Cna Toscana parla di assenza di segnali di uscita dalla crisi per l’artigianato e chiede l’aiuto delle istituzioni, in particolare della Regione Toscana, che al momento sostiene il settore con il pacchetto Emergenza Economica e con i finanziamenti per lo sviluppo sperimentale. “Il calo degli ordini e dei fatturati, la difficoltà nel mantenere i posti di lavoro pesano sui piccoli imprenditori toscani che non vedono al momento segnali di uscita dalla crisi e denunciano le difficoltà maggiori nella stretta del credito – ha dichiarato Tamburini - Per questo è improrogabile per noi la riapertura del fondo di rotazione, uno strumento che, con il finanziamento a tasso zero, ha sostenuto le imprese negli anni passati”.


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