Firenze – Quarant’anni di opere d’arte rubate e poi ritrovate dai Carabinieri, esposte nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze. E’ la mostra “L’arma per l’arte – Aspetti del sacro ritrovati”, allestita in occasione dei festeggiamenti per i quarant’anni della fondazione del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dell’Arma dei Carabinieri, nato nel maggio del 1969.
La mostra espone alcuni dei più belli oggetti d’arte sacra trafugati da chiese, conventi e Musei e recuperati grazie alle indagini dei Carabinieri. Ogni teca è accompagnata da un supporto multimediale che spiega come e quando l’opera è stata rubata e poi ritrovata.
Tra gli oggetti esposti vi sono il Trittico del Museo dello Stibbert; la Madonna con Bambino di Piero della Francesca, rubata nel 1975 alla Pinacoteca di Urbino; un’urna cineraria del I sec d.c; e il Polittico di Sano di Pietro della chiesetta del Convento di San Bernardino a Sinalunga, fra i recuperi più rece
nti.
Le opere sono disposte in ordine cronologico, e divise fra tavole, tele, sculture, arti minori per mostrare come i furti abbiano colpito indifferentemente generi diversi. Nello spirito della mostra anche la volontà di educare al rispetto della legalità, attraverso strumenti didattici che accompagnano il percorso espositivo, e dedicati in particolare alle scolaresche.
La mostra, inaugurata lo scorso 20 novembre e aperta fino al prossimo 4 aprile, è visitabile dal martedì alla domenica, insieme alla Galleria Palatina e alla Galleria d’arte moderna, al prezzo intero di 12 euro (6 euro il ridotto).
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