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Ancora in stato di agitazione i dipendenti di Equitalia Cerit di Firenze

Firenze – Nuovo sciopero oggi dei lavoratori di Equitalia Cerit di Firenze. Le organizzazioni sindacali, dopo l’incontro avvenuto ieri con l’Azienda, hanno deciso di andare avanti con le azioni di protesta poiché non hanno ricevuto, dicono, “risposte concrete alle richieste avanzate dai lavoratori, tra cui il ripristino della normalità degli orari di sportello che ha una ricaduta sugli utenti che si recano ogni giorno a pagare le tasse“.

Proprio con la cittadinanza i lavoratori si scusano per i disagi causati, ma chiedono anche di capire che queste azioni di proteste sono tese anche a migliorare il servizio per i contribuenti.

Guarda l’intervista alla Dott.ssa Jeliza Dominici, rappresentante aziendale S.A.S. UILCA:

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3 Commenti per “Ancora in stato di agitazione i dipendenti di Equitalia Cerit di Firenze”

  1. Federico scrive:

    L’Azienda fornisce ancora una volta prova di reale indifferenza e disinteresse nei confronti delle problematiche sollevate dai propri lavoratori circa la carenza organizzativa, la mancata pianificazione di ogni processo esecutivo, l’inosservanza degli istituti contrattuali
    L’invio non scadenzato delle migliaia di preavvisi di fermo predisposti e conseguentemente la congestione degli sportelli di riscossione,espongono impropriamente le risorse, insufficienti e spesso non formate allo scopo, a seri rischi di responsabilità professionale che si ripercuotono inevitabilmente sull’utenza.
    Ringrazio per lo spazio dedicato a questo commento ed alla sensibilità dimostrata di fronte ad una Azienda sorda a percepire i reali disagi dell’utenza considerata purtroppo non come cliente da servire, ma come esecutato da perseguire!

  2. raffaele48 scrive:

    Buonasera, sono un pensionato ormai abituato da una vita alle “code” agli sportelli di tutti gli uffici…quanto tempo buttato via, quanto nervosismo!
    Sento però, con piacere, che forse ci si si vuole muovere anche per noi che prendiamo un numero allo sportello alle 9,00, vorremmo tornare a casa per pranzo e invece forse ci arriviamo per il tè delle 17,00.
    In un’epoca, forse non più la mia, dove dell’organizzazione e della pianificazione del tempo e di come recuperarlo si sprecano fiumi di parole, non possiamo essere ancora a questo punto.
    Ben vengano le contestazioni con tali motivazioni e gli strumenti come quello che voi ci offrite per “dire anche la nostra! Grazie.

  3. Antonio scrive:

    Chi difendono i lavoratori in sciopero? i contribuenti tartassati (che pagano i loro stipendi) o i loro privilegi?

    Volete la solidarietà di tutti i lavoratori-contribuenti?

    LAVORATE GRATIS durante le ore di sciopero, e protestate pure, se avete ragione! I contribuenti in fila saranno dalla vostra parte.

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